Indagine ETHRA sui consumatori di nicotina in Europa.

Realizzata in vista della revisione della direttiva europea sui prodotti del tabacco (TPD), l’indagine ETHRA sarà l’unica occasione di ascolto per i consumatori, le persone più interessate da possibili modifiche normative ai prodotti a base di nicotina.

Gli European Tobacco Harm Reduction Advocates (ETHRA) stanno lanciando un’importante indagine.

Indagine ETHRA: Di cosa si tratta?

L’indagine ETHRA pone domande sull’uso dei diversi prodotti a base di nicotina per comprenderne l’esperienza d’uso degli utenti in tutta Europa e le conseguenze pratiche di un’eventuale regolamentazione, esaminando diversi scenari.

Come reagirebbero gli utenti all’aumento delle tasse, ai divieti di aromi nei liquidi da vaping o alla legalizzazione del tabacco da fiuto? 
È necessario un maggiore accesso alle informazioni sui prodotti e un aumento di garanzie sulla qualità degli stessi?
L’eliminazione delle restrizioni sui contenitori di liquidi da vaping avrebbe un impatto? 
Cosa manca per alle persone che vogliono smettere di fumare? 

Dati per far luce sui dibattiti europei

I risultati del’inagine ETHRA permetteranno ai sostenitori dei prodotti a rischio ridotto di raccogliere dati sulla nicotina in Europa, in vista di alcune scadenze normative fondamentali dell’Unione Europea (UE). 

La Commissione europea sta preparando le proposte di modifica di due direttive per le discussioni previste nel  2021.

1) La direttiva sui prodotti del tabacco (DPT), in cui l’articolo 20 riguarda il vaping  come prodotto correlato, ma vieta la vendita SNUS nell’UE, tranne che in Svezia.

2) La direttiva sulle accise sul tabacco (TED) per armonizzare le definizioni e il trattamento fiscale dei nuovi prodotti, compreso il vaping, su richiesta del Consiglio europeo. 

Le modifiche proposte saranno discusse dal Parlamento, nel maggio 2021 per la TPD, e dal Consiglio europeo per l’aspetto fiscale. 

Elaborazione di una mappa concreta degli usi e delle esigenze, sulla base dei risultati dell’indagine ETHRA, faranno luce sulle possibili conseguenze dei cambiamenti.

Forniranno inoltre utili informazioni al pubblico, ai sostenitori della riduzione del danno e, naturalmente, a chi dovrà decidere il futuro del settore, in particolare gli eurodeputati.

Decine di milioni di europei interessati.

Queste decisioni  riguardano decine di milioni di europei: persone che usano prodotti a base di nicotina a rischio ridotto, le persone che fumano e che potrebbero passare a prodotti più sicuri, i loro parenti e le reti sociali, i professionisti della salute sul campo. 

Costruire una consapevolezza da parte degli utenti è  parte essenziale degli approcci alla riduzione del danno. 
Questa iniziativa fa parte di questa strategia, essendo realizzata sia in relazione che con gli utenti.

Chi & come

L’indagine ETHRA è disponibile in danese, olandese, inglese, finlandese, francese, tedesco, italiano e olandese, Portoghese, spagnolo e svedese. 

Ci vogliono solo pochi minuti per completarlo ed è aperto fino al 31 dicembre 2020. 

L’accesso è limitato ai soli maggiorenni. 

È possibile una sola risposta per Indirizzo IP, allo scopo di  preservare l’integrità dell’indagine. 

Vi esortiamo a partecipare a questa iniziativa compilando il sondaggio e condividendo l’indagine ETHRA sui vostri canali social per aiutarci a condividere l’informazione.

Il futuro del vaping passa anche attraverso questi semplici gesti e poi si sa, condividere dona felicità!

Lo sviluppo del sondaggio è il risultato del lavoro collettivo dei volontari dell’ETHRA , che riunisce 22 gruppi europei ( ANPVU per l’Italia) di consumatori dei prodotti a rischio ridotto, da una parte e del gruppo di lavoro del comitato scientifico dall’altra.

ETHRA è indipendente dall’industria della nicotina e da quella farmaceutica.

SOVAPE, un’associazione senza scopo di lucro, ha donato all’ETHRA il suo
abbonamento alla piattaforma francese EVALANDGO per permettere le realizzazione di questo sondaggio. 

EVALANDGO è conforme  al regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) e i dati sono conservati in Francia.

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