Partecipare alla COP9 è facile se sai come farlo.

Come partecipare alla COP9, manifestare il proprio dissenso e perchè è necessario farlo.

In un precedente articolo sulla COP9 ho a lungo raccontato cosa rappresenta questa conferenza delle parti e di come , a causa della pandemia, si terrà online quest’anno, privando centinaia di burocrati dei vari governi di una settimana di viaggio pagata in qualche località amena.

Lo scenario

La nona riunione della Convenzione quadro sul controllo del tabacco (FCTC) si terrà la prossima settimana, dall’8 al 13 novembre.

Il segretariato della FCTC ha annunciato all’inizio di quest’anno che le prove sul vaping e sui prodotti del tabacco riscaldati saranno presentate alle parti alla COP di quest’anno, ma le decisioni saranno rinviate alla COP10 del 2023.

Nessuno sa perché il Segretariato abbia deciso di posticipare le discussioni sul vaping , ma la decisione non è scolpita nella pietra. 

Qualsiasi partecipante alla COP9 potrebbe proporre che la questione “END” venga affrontata  senza diritto di obiezione da parte degli altri delegati. 

Chi è senza tabacco scagli la prima pietra

Le riunioni della COP prevedono delle regole di base, che per molti anni ha incluso l’espulsione dei media e degli osservatori non approvati. 

In effetti, osservando con quanta dedizione la FCTC si impegna nella prevenzione delle possibili “interferenze dell’industria del tabacco”: gli eventi COP sono quasi (comicamente) “segretati“.

L’articolo 5.3 della FCTC sancisce la negazione dell’accesso a tutti i rappresentanti dell’industria del tabacco, ma la leadership lo ha ampliato per includere chiunque abbia una connessione percepita con il tabacco, compresi i sostenitori e i consumatori di prodotti senza nicotina.

Ma molte parti della FCTC sono paesi che possiedono o possiedono parzialmente società di tabacco, tra cui Cina, Giappone, Thailandia e India. 

La Cina invia delegazioni alle riunioni della COP costituite principalmente da dipendenti dell’amministrazione dei monopoli di stato del tabacco . 

partecipare alla cop9 instagram

La State Tobacco Monopoly Administration regola e gestisce la China National Tobacco Corporation, di proprietà statale, il più grande produttore di sigarette al mondo.

Ciò che non è comico è che i delegati dei paesi democratici (che in genere sono favorevoli alla trasparenza) assecondano questa farsa. 

I delegati della FCTC di Italia, Francia, Regno Unito Canada e altre democrazie non dovrebbero approvare o tacere mentre questa organizzazione internazionale impedisce l’accesso al dibattito alle parti legittimamente interessate e alla libera stampa

Ma lo fanno.

Come possono i vapers partecipare alla COP9?

La COP9 non può essere vista online e non verrà registrata nel dettaglio: la FCTC non condivide la conferenza con il pubblico. 

Le politiche e le leggi che le Parti decidono riguardano più di un miliardo di consumatori di nicotina, ma questi sono completamente esclusi dalla partecipazione.

La Framework Convention Alliance, da sempre famosa per la sua trasparenza, emette un bollettino alla fine dei lavori di ogni giorno, una lettura tanto avvincente quanto quella degli ingredienti su una confezione di detersivo.

Ma molto meno sincera.

Le risorse da utilizzare: social e sCOPe

Quindi non si può partecipare alla COP9?

In realtà qualche cosa si può fare.

Ci saranno alcuni eventi, a cui chiunque sia interessato potrà prendere parte, insieme a un’ampia attività sui social media. 

Su Twitter, in particolare, i vapers seguiranno e risponderanno ai tweet dei delegati della COP9 utilizzando gli hashtag ufficiali della conferenza #COP9FCTC e #COP9.

Credo sia opportuno fare lo stesso sulle altre piattaforme social.

Un gruppo di sostenitori (anonimi) del vaping  ha creato un sito Web chiamato COPWATCH , che contiene ulteriori consigli sulla partecipazione sui social media e altre informazioni interessanti.

partecipare alla COP9 con Scope

INNCO , sta promuovendo una manifestazione a Londra nel giorno di apertura della COP9 , per “applaudire il sostegno basato sull’evidenza del governo del Regno Unito per la riduzione dei danni da tabacco” e sottolineare l’importanza della riunione della FCTC. 

Si inizia alle 10:00 in Parliament Square; se vi è difficile raggiungerla non preoccupatevi, sono certo che qualche partecipante trasmetterà la diretta sui social.

La Coalition of Asia Pacific Harm Reduction Advocates (CAPHRA) ha organizzato un’intera settimana di contro-programmazione in streaming chiamata sCOPe (streaming Consumers On Point everywhere), con discussioni in diretta 24 ore su 24 e con la partecipazione di sostenitori e consumatori della THR. 

Può essere visualizzato su Facebook e YouTube .

Il programma di sCOPe prevede un gruppo davvero stellato di sostenitori dello svapo e della THR da tutto il mondo. 

Lo streaming inizierà alle 23:00 di Hong Kong domenica 7 novembre, le 06.00 di lunedì 8 novembre in Italia

L’iniziativa italiana

Ad accompagnare la conclusione della COP9 una iniziativa questa volta tutta italiana.

Mediterranean Observatory on Harm REduction ( MOHRE) ha fissato per venenerdì 12 novembre alle ore 18 il suo Meet the Expert, con l’obiettivo di discutere le politiche europee sui prodotti  alternativi al fumo di sigaretta.

Sono stati invitati ad intervenire tutte le parti in causa, favorevoli alle strategie di riduzione del danno e contrari, sostenitori della linea dura compresi.

Se intendi avere un ascolto attivo e partecipato accedendo a questo link potrai seguire gli interventi, moderati da Johann Rossi Mason, di:

Fabio Beatrice, Direttore comitato scientifico MOHRE
Pietro Fiocchi, Parlamento UE
Giacomo Mangiaracina, board scientifico MOHRE
Carmine Canino,  Associazione ANPVU
Francesco Luongo, Movimento difesa del cittadino
Maria Rizzotti, Senato della Repubblica

Sarà una settimana impegnativa.

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