Vape Wave

Vape Wave

Dopo due documentari già intrisi di uno stile decisamente personale  Jan Kounen ritorna a filmare il reale con Vape Wave, indagine a tratti surreale sulla nemica giurata dell’ industria del tabacco.

Il progetto Vape Wave nasce dalla volontà di Kounen di indagare un universo ancora sconosciuto, o per lo meno “mal conosciuto”: quello dei vapers.

Tra informazioni spesso menzognere e studi poco affidabili non è facile farsi un’idea di cosa significhi questa trasformazione e quali siano le conseguenze a lungo termine per i fumatori.

L’esperienza di un ex fumatore

Jan Kounen decide di affrontare la questione attraverso il prisma della sua esperienza diretta di ex fumatore convertito al vaping, sorta di testimone reale di una rivoluzione sotterranea.

Dopo un’immersione negli abissi dell’universo della sigaretta elettronica, popolato da appassionati e da geek dalle mille risorse, e dopo una ricerca minuziosa sul web, luogo di incontro privilegiato dei vapers, Kounen cerca di scoprire perché un’invenzione che potrebbe ipoteticamente salvare milioni di vite continua ad essere vista con diffidenza per non dire disprezzo.
La cinepresa va incontro e accoglie questa cultura cercando di catturarne l’essenza.

Il finanziamento del film è controcorrente e sovversivo come il progetto stesso: la casa di produzione Media Screen (di Losanna) diretta da Marc Obéron è riuscita ad ottenere un apporto finanziario da E-Movie ANGELS, un gruppo di investitori privati in Svizzera che sostiene dei film impegnati con ambizioni internazionali. Oltre a ciò, Vape Wave è stato sostenuto dalla piattaforma di finanziamento partecipativo Touscoprod nonché dai differenti estimatori della vape, attraverso il suo sito (i soldi raccolti saranno utilizzati per la comunicazione).

Più che un documentario nel senso classico del termine, Vape Wave è un invito alla riflessione su di un universo ancora sconosciuto che merita di essere portato alla luce.
Kounen ci invita a viaggiare: attraverso delle sequenze di animazione (intrigante il riassunto lampo sull’evoluzione dell’utilizzo del tabacco: dalle culture indigene che consideravano il tabacco come sacro fino ad arrivare alla vape), interviste ad medici, ex fumatori convertiti alla sigaretta elettronica.
O ancora produttori di aromi destinati ai vapers e immagini di archivio.
Il tutto accompagnato dalla voce e dalla presenza magnetica del regista che ci guida e orienta.
Le immagini sono ipervitaminizzate, a tratti pop, in sintonia con il rivoluzionario universo della sigaretta elettronica.
Kounen si permette una libertà visiva sorprendente.
Incurante delle (ipotetiche) barriere tra documentario e finzione, realtà e fantasia (se si pensa soprattutto alle sequenze di animazione), sempre però attento alla veridicità dei suoi propositi (il film è girato in una decina di paesi diversi ampliando la riflessione a livello internazionale).

Serio non vuol dire noioso

Malgrado la serietà dei propositi, Vape Wave non rinuncia ad una sana dose di umorismo che regala all’insieme una leggerezza più che benvenuta. Un film sensoriale e coinvolgente insomma che apre il dibattito su di un tema che merita di essere approfondito.

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